Velvet Buzzsaw (2019) di Dan Gilroy: La recensione

Velvet Buzzsaw: Gilroy – Gyllenhaal tornano per raccontare il mondo dell’arte

Velvet Buzzsaw - frame del film

L’accoppiata Gilroy – Gyllenhaal, dopo il successo di Lo sciacallo – Nightcrawler (2014), si riunisce per questo thriller ambientato nel misterioso mondo dell’arte.
La pellicola narra la vicenda di Josephina (Zawe Ashton), un’agente emergente che opera nel mondo dell’arte di Los Angeles, scopre centinaia di opere realizzate da un vecchio artista e abbandonate dopo la sua morte. Ignorando le volontà dall’uomo, inizia a far circolare i dipinti, attirando presto l’attenzione dei potenti che la circondano, dal capo Rhodora (Rene Russo) al critico Morf (Jake Gyllenhaal). Le opere, ottenendo successo e valore, risvegliano qualcosa di sinistro che minaccia di punire coloro che ne hanno approfittato.

Quando un buona idea non riesce a salvare un’opera mal costruita

Le premesse erano ottime, poiché sia il ritorno di Gilroy al noir che la tanto inusuale quanto suggestiva ambientazione della pellicola facevano sperare in un ottimo prodotto. Inoltre c’è da segnalare che il cast è quello delle grandi occasioni. Poche pellicole possono vantare la partecipazione di Jake Gyllenhaal, Rene Russo, Toni Colette e di John Malkovich.
Purtroppo però tutte queste belle premesse non sono state rispettate, perché l’opera è veramente un fallimento sotto ogni punto di vista.

Ci troviamo davanti ad un thriller/horror senza ritmo, la tensione è inesistente e non fa nemmeno paura. La trama è molto piatta, i buchi di sceneggiatura sono troppo evidenti e non c’è davvero un momento nel quale il film prende una svolta decisiva. Si rimane sempre in un limbo di noia assoluta dove lo spettatore sembra quasi prigioniero del lungometraggio.
La caratterizzazione dei personaggi è sommaria e caricaturale, inoltre alcuni caratteri sembrano inseriti a caso quasi come condimento.
L’assurdo artista interpretato da John Malkovich è la prova lampante di quanto questo progetto sia campato per aria.

Velvet Buzzsaw - frame del film

La cosa sconcertante è che anche la regia di Gilroy è piuttosto dozzinale. I movimenti di macchina sono quasi fastidiosi e, in aggiunta la fotografia da serie tv a basso budget non aiuta di certo il risultato finale.
Se vogliamo dirla tutta anche gli attori sembrano tutti svogliati e fuori ruolo. Raramente ho trovato un Jake Gyllenhaal così irritante: il suo personaggio è oltremodo sopra le righe e non risulta minimamente credibile in nessuna scena. C’è da dire che il talentuoso attore americano lo abbiamo già trovato in passato in ruoli piuttosto estremi (vedi Lo sciacallo), ma oltre alla sua grande capacità di trasformista, aveva dalla sua un personaggio solido e ben costruito.

Quindi in conclusione Velvet Buzzsaw è una pellicola che mira ad essere interessante, cercando di non raccontare la solita storiella ma, al contrario, andando a trattare un tema suggestivo e intrigante come quello dell’arte in tutte le sue sfaccettature. Purtroppo però lo fa molto male, risultando un film davvero brutto e una macchia per la carriera degli artisti che ci hanno lavorato.

Voto: 5

A cura di Kowalski

Vai al Trailer

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *