Recensione di “First Reformed – La creazione a rischio”

First Reformed: una riflessione a cuore aperto sull’uomo e sulla società

Presentato a Venezia 2017 e passato inosservato sul mercato italiano, First Reformed di Paul Schrader è sicuramente tra i lavori più interessanti dell’anno. La pellicola racconta la storia del reverendo Toller, un ex cappellano militare, ritiratosi in una piccola chiesa dopo la morte del figlio in guerra. In questa piccola cittadina, cerca di annegare il suo dolore nell’alcool e nella scrittura, annotando tutti i pensieri della giornata su un piccolo diario. Ma dopo aver fatto la conoscenza di una ragazza in attesa di un figlio, il reverendo inizierà a parlare con suo marito, attivista con una visione negativa del futuro, per convincerlo sul fatto che mettere al mondo un figlio non sia una cosa negativa ma un dono di Dio. Purtroppo però gli appuntamenti tra Toller e l’uomo verranno interrotti da un tragico avvenimento.

First Reformed

Schrader porta in scena un affresco angosciante e cupo di una società priva di valori, ricca di segreti e di falsità, dove la fede rappresenta l’ultimo baluardo di salvezza. Il personaggio di Toller, interpretato da un monumentale Ethan Hawke, simboleggia proprio l’ultima speranza, che però va via via scemando, a causa delle tentazioni e della perdita di fiducia verso Dio. La pellicola è tutta basata sulla sfida sia interiore che esteriore del reverendo, poiché si trova costretto a combattere con una malattia mortale che non vuole accettare, e contro le decisioni della comunità che vive intorno a lui. Degne di nota sono anche le sequenze che lo vedono impregnato a scrivere il suo diario personale, dove in sottofondo viene usata la sua voce da narratore esterno per descrivere le sue riflessioni sul mondo che lo circonda.
Se la figura di Toller è stata sviluppata con grande accuratezza, non si può dire la stessa cosa della figura femminile di Mary, portata in scena da una Amanda Seyfried un tantino sottotono. La ragazza, pur presentandosi all’inizio della pellicola in modo interessante e con numerosi spunti in attesa di essere esplorati, rimane un mezzo passo falso, poiché il suo personaggio finisce in secondo piano nella parte centrale del film.

First Reformed

First Reformed è un’opera che si regge su una sceneggiatura tagliente, che va a criticare anche la religione e tutte le persone più vicine ad essa. Inoltre la pellicola è estremamente spietata, mostra allo spettatore tutto quello che non vuole vedere, l’evoluzione del reverendo Toller è una parabola discendente causata dalla disperazione interiore e dalla sua nuova visione del mondo.
Dal punto di vista tecnico il film è inattaccabile, anzi, Schrader qui firma forse il suo miglior film dal punto di vista della regia. La macchina da presa si muove lentamente, in modo angosciante, per enfatizzare la difficoltà di Toller nel vivere ormai una vita senza emozioni. I magnifici colori della fotografia di Alexander Dynan vanno a completare un’opera di pregevole fattura, che sarebbe potuta essere ancora più incisiva se la pellicola non si fosse fermata ad esaminare quasi esclusivamente il personaggio di Toller.

Voto: 7.75

A cura di Kowalski

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