Recensione di “Halloween”

Michael è tornato…

Halloween

Abbiamo aspettato quarant’anni per avere un sequel diretto del primo capitolo del 1978 diretto dal maestro John Carpenter. Sul finale di Halloween – la notte delle streghe (1978), lo spietato assassino Michael Myers, dopo la lotta con la giovane Laurie Strode, era cascato giù dal balcone ferito a morte dal dottor Loomis, ma di lui si erano perse le tracce. Quarant’anni dopo alla regia non troviamo più Carpenter, qui nelle vesti di consulente creativo e di autore della colonna sonora, ma David Gordon Green, autore dell’acclamato Stronger – Io sono più forte (2017).
In questo nuovo Halloween, scopriamo che Michael Myers è stato arrestato e attualmente si trova in un manicomio criminale vicino ad Haddonfield, la cittadina di Laurie Strode. Quest’ultima la ritroviamo molto invecchiata, ma non più innocente come una volta. Infatti ha imparato a sparare e a combattere nel caso un giorno dovesse affrontare nuovamente Michael. Ma non è tutto, poiché Laurie in questi anni ha avuto una figlia di nome Karen, che ha cresciuto in modo burbero, insegnandogli tutto ciò che sapeva sulle armi e sulla lotta. Ora l sua figlia si è fatta una famiglia, e ha avuto a sua volta anche lei una bambina, desiderosa di conoscere meglio la nonna, ormai allontanatasi da loro. La quiete dei nostri personaggi finisce quando, il 30 ottobre, durante un trasferimento Michael riesce a fuggire dal furgone blindato, tornando a piede libero dopo quarant’anni.
Inutile dire che l’attesa su questo film era tanta, ma è stata ripagata in pieno. Dopo tutti i seguiti fallimentari e per certi versi ridicoli dell’opera di Carpenter, finalmente David Gordon Green è riuscito nell’intento di ricreare le atmosfere del primo film, trasportando i due vecchi protagonisti nel presente e senza scadere nel banale.
La narrazione è ben ritmata e gli espedienti narrativi usati per fare da ponte tra le due opere reggono molto bene. La regia è di livello, i personaggi sono seguiti molto da vicino durante i silenzi per aumentare la tensione, e vengono usati momenti di “tranquillità” intelligentemente per approfondire le storie dei personaggi. Per certi versi, infatti, questo Halloween riesce a dare un quadro più ampio e dettagliato dei personaggi, mentre il capitolo di Carpenter era solo un concentrato di tensione.
Anche il cast è quello di una volta, Nick Castle ritorna a vestire i panni dell’iconico Michael Myers e Jamie Lee Curtis interpreta nuovamente Laurie Stroode. Non a caso, Nick Castle dopo il primo capitolo non aveva più indossato la maschera dell’assassino, ma solo dopo quarant’anni e il coinvolgimento di Carpenter ha accettato di tornare nella saga.

Halloween

Quindi possiamo dire che Halloween è un film pienamente riuscito, che soddisfa i fan più accaniti, ma può rappresentare un ottimo intrattenimento anche per uno spettatore che vuole godersi un bel horror. La notizia positiva delle ultime ore è che il team di produzione di questo ultimo capitolo, complice il suo successo al botteghino, si è già messo al lavoro su un eventuale sequel. Quindi con molta probabilità avremo l’occasione di continuare a vedere pellicole di qualità come questa.

Voto: 7.75

A cura di Kowalski

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