Recensione di “Black Panther”

Il miglior film sulle origini di un eroe Marvel

Black Panther

Era stato accolto da un’acclamazione generale. Non pochi registi e personalità inserite nel mondo del cinema, trai quali spicca il nome di Christopher Nolan, avevano espresso pareri entusiasti a favore della pellicola, arrivando per fino a chiedere la sua candidatura agli Oscar 2019 nella categoria miglior film. E sembra proprio che gli Academy siano stati influenzati da queste richieste, tanto da inserire una nuova categoria dall’edizione 2019, quella per il miglior film popolare. Ma arriviamo finalmente al dunque. Questo Black Panther (2018) merita davvero o è il solito buon lavoro dei Marvel Studios senza infamia e senza lode?
È sempre difficile decretare la miglior pellicola in un universo come quello Marvel, ma sicuramente, non è difficile constatare che Black Panther sia uno dei migliori prodotti sfornati dalla celebre casa di supereroi. L’ultima fatica di Ryan Coogler, regista del già apprezzatissimo Creed – Nato per combattere (2015), porta avanti gli eventi di Captain America: Civil War (2016), concentrandosi però sul personaggio di T’Challa, meglio conosciuto come Black Panther. Il futuro re, tornato in Wakanda per regnare sul suo popolo, dovrà far ricorso a tutte le sue forse, per eliminare i nemici che stanno progettando di usurpare il trono e sfruttare le avanzatissime tecnologie della nazione.
Partiamo subito col dire che la storia risulta incredibilmente affascinante fin dai primi minuti. La regia è molto precisa nella prima parte concentrandosi molto solo sui personaggi principali. Mentre nella seconda parte, Coogler si esalta, portando in scena sequenze di combattimento spettacolari, condite da perle di cinema mozzafiato come ad esempio il tramonto nella parte finale. Eccellenti e ricchi di emozioni sono anche gli inseguimenti tra navicelle in pieno stile Star Wars. I combattimenti per il trono sulle cascate sono da pelle d’oca, gli effetti visivi sono convincenti ai massimi livelli senza risultare troppo invasivi. La colonna sonora, altra componente molto rilevante e spesso sottovalutata nell’universi Marvel, in questo film è molto ricercata anche per i suoni delle tribù e della campagna, arrivando a toccare momenti di pathos puro.

Black Panther

Le interpretazioni sono quasi perfette, tutti i personaggi sono credibili e in parte, d’altronde la pellicola vanta un cast di tutto rispetto: partendo dal protagonista Chadwick Boseman, passando per Michael B. Jordan, Lupita Nyong’o, Letitia Wright, Martin Freeman, per arrivare fino agli esperti Forest Whitaker, Angela Bassett e Andy Serkis.
Altro aspetto molto rilevante, che dona interesse e valore al film, è la presenza di un villain di tutto rispetto. Un personaggio veramente ben caratterizzato e interpretato, con delle motivazioni precise che lo spingono a compiere azioni malvagie. Da qualche tempo, infatti, i Marvel Studios sembrano aver cambiato passo e mostrando una grande maturità nella caratterizzazione dei cattivi.
Black Panther, quindi, è sicuramente il miglior prodotto dedicato ai singoli dell’universo, ma di certo non è un insulto ritenerlo il miglior film in generale. Nonostante lo scetticismo di molti, la Marvel continua, anno dopo anno, a stupire con progetti collegati, credibili e interessanti, mostrando una competenza e una maturità nel gestire gli universi condivisi che al momento nessuno ha.

Voto: 8.25

A cura di Kowalski

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *