Recensione di “Ritorno al Bosco dei 100 Acri”

Ewan McGregor ci accompagna dolcemente in un mondo che avevamo dimenticato

Ritorno al Bosco dei 100 Acri

A pochi mesi di distanza dall’uscita di Vi presento Christopher Robin (2017), film che narra la genesi di Winnie The Pooh raccontata attraverso il rapporto tra lo scrittore A. A. Milne e suo figlio Christopher Robin, arriva nelle nostre sale l’adattamento in live action della celebre opera per bambini. Il film, diretto da Marc Forster, già autore di pellicole del calibro di Neverland – Un sogno per la vita (2004) e Quantum of Solace (2008), narra la vicenda di un Christopher Robin ormai adulto, che vive la sua vita tra mille difficoltà lavorative e famigliari. Ma l’incontro a sorpresa con il suo vecchio amico Winnie The Pooh, gli farà riscoprire alcuni valori dimenticati.
La pellicola vede il ritorno di tutti i vecchi doppiatori del cartone animato, e i gli abitanti del Bosco dei 100 Acri, nonostante il nuovo aspetto fisico, sono caratterizzati allo stesso modo, risultando credibili e divertenti. Ih-Oh e il celebre orsetto, sono forse i personaggi più apprezzati, sia per la loro importanza all’interno della vicenda che per la loro irresistibile simpatia. Ma la scelta più azzeccata della pellicola è quella di Ewan McGregor per il ruolo di Christopher Robin. L’attore, calatosi perfettamente nei panni del celebre personaggio, riesce a donare quel giusto equilibro tra bambino e padre di famiglia, e creando una forte sinergia con Winnie. Sono veramente spassose e convincenti le sequenze che vedono il ritorno di Christopher al Bosco dei 100 Acri, e riconquistare, passo dopo passo, la fiducia e l’affetto di tutti i suoi vecchi amici, sconfiggendo insieme a Ih-Oh i temibili “Efelanti”. Ben interpretati anche tutti gli altri personaggi, ma in particolare, risultano particolarmente in parte Madeline, la figlia di Robin, e il camaleontico Mark Gatiss, che in questa pellicola veste i panni del meschino capo del nostro protagonista. Il regista, autore di numerosi blockbuster di successo, confeziona una pellicola di formazione, che ci insegna a non trascurare i divertimenti e tutto ciò che ci rende felici, per farci sopraffare dal lavoro e dalle cose materiali.

Voto: 7.75

A cura di Kowalski

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