Grandi FIlm – 10 imperdibili film di Martin Scorsese

I grandi capolavori di Martin Scorsese

Manca poco più di un mese al 27 Novembre e l’attesa per la nuova pellicola del maestro Martin Scorsese è già alle stelle. Per ingannare il tempo, proviamo a ripercorre la sua carriera con 10 film che secondo noi sono davvero imperdibili.

Le pellicole sono elencate in ordine di uscita.

1) Taxi Driver (1976)

Scorsese

Iconico capolavoro di Scorsese con Robert De Niro come protagonista di questo noir. Travis è un reduce del Vietnam segnato dall’esperienza bellica. Soffre d’insonnia e perciò si fa assumere come taxista per i turni di notte. Respinto da una ragazza perbene che ha tentato di corteggiare, Travis ripiega sulla violenza: armato fino ai denti organizza una spedizione punitiva in un sordido bordello…

2) New York, New York (1977)

Scorsese

Dopo il successo di Taxi Driver , Robert De Niro torna a lavorare con Scorsese l’anno dopo per questa commedia musicale con la partecipazione di Liza Minelli. La pellicola fu un grande successo al botteghino.

3) Toro Scatenato (1980)

Scorsese

Ancora la coppia De Niro-Scorsese che unisce le forze per raccontare la storia di Jake La Motta. DUe soli Oscar per un film incredibile che è già storia del cinema.

4) Quei bravi ragazzi (1990)

Scorsese

Forse riconosciuto come il più grande capolavoro di Scorsese e il più grande gangster movie della storia del cinema. De Niro, Liotta e Joe Pesci in un film memorabile che mischia amicizia, amore, violenza e commedia creando qualcosa di eterno.

5) Casinò (1995)

Scorsese

Ancora De Niro e Joe Pesci a interpretare un nuovo spaccato di criminalità e violenza targato Scorsese. Sam “Ace” Rothstein ha bruciato le tappe nei ranghi mafiosi grazie al suo intuito eccezionale. Grazie a quello stesso intuito è ora a capo di ben quattro casinò di Las Vegas. Gli affari vanno a gonfie vele, e Sam ormai ha in mano un impero, ma commette due errori. Prima decide di sposare Ginger, splendida giocatrice priva di scrupoli, succuba della bottiglia, della droga e di un altro uomo. Poi permette che il casinò diventi terreno di caccia anche per il vecchio amico Nicky, killer isterico dal grilletto facilissimo. Il triangolo malsano porta all’autodistruzione.

6) Gangs of New York (2002)

Scorsese

New York, seconda metà del XIX secolo: americani e immigrati irlandesi si combattono per spartirsi il territorio e la gestione degli affari illeciti. In particolare la sfida è tra i “Conigli Morti”, guidati dal giovane Amsterdam Vallon, e i “Nativi”, capitanati dallo spietato Bill Poole detto “il Macellaio”. Un film violento e con interpretazioni memorabili. Da ricordare Daniel-Day Lewis nel ruolo de Il Macellaio offre una delle prove più memorabili della sua grande carriera.

7) The Departed – Il bene e il male (2006)

Scorsese

Incredibile successo di pubblico e di critica per questo thriller che vede la partecipazione di tutte le più grandi stelle di Hollywood. Boston: la recluta Billy Costigan viene infiltrata nella gang guidata dal mafioso Frank Costello con l’obiettivo di sgominarla dall’interno. Ma lo stesso Costello ha inserito, da tempo, un suo uomo nella polizia…

8) Shutter Island (2010)

Scorsese

Incredibile successo di botteghino per questa pellicola già diventata cult che mischia noir e giallo con una maestria unica. Due ispettori federali vengono inviati in un ospedale psichiatrico su un’isola sperduta per investigare sulla sparizione di una pericolosa criminale…

9) The Wolf of Wall Street (2013)

Scorsese

Non servono ulteriori parole per descrivere il film che narra la storia di Jordan Belfort.

P.S. Leonardo Di Caprio non è mai stato così in forma.

10) Silence (2016)

Scorsese

Mezza delusione al botteghino per uno dei film meno famosi ma più personali del maestro. Nel XVII secolo, padre Rodrigues e padre Garupe, due preti gesuiti, affrontano violenze e persecuzioni quando, recatisi nel Giappone sotto lo shogunato Tokugawa, tentano di ritrovare il loro mentore e di diffondere il vangelo. Scorse qui indaga la fede come mai aveva fatto nella sua carriera, sfornando un’opera cruda e violenta ma di grande potenza visiva.

A cura di Kowalski

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