Godzilla II: King of the Monsters (2019) di Michael Dougherty: La Recensione

Godzilla II: King of the Monsters – Un Blockbuster titanico

Godzilla II: King of the Monsters

Dopo l’imponente film di Gareth Edward e il fracassone Kong: Skull Island, possiamo dire che questo Monsterverse è partito col piede giusto. Un franchise che porta sul grande schermo i Kaiju più amati della filmografia giapponese con budget altissimi e con narrazioni semplici ma efficaci. Se il film di Edwards fu molto atipico per il suo genere, con i “titani” che compaiono molto poco, in favore del senso di desolazione ed angoscia, in questo Godzilla II troviamo una struttura più simile a quella dei film giapponesi. Una narrazione semplice e lineare, che serve solamente a dare un pretesto alle gigantesche forze della natura per combattere, ma che risulta comunque efficace. Nel cast troviamo Ken Watanabe, nei panni del dottor Serizawa che fornisce la miglior prova attoriale e Vera Farmiga che riesce sempre a convincere. Talloni d’Achille di questo cast sono Kyle Chandler, che interpreta un personaggio a tratti odioso e Millie Bobbie Brown nei panni di una ragazza che ricorda fin troppo “Eleven” di Stranger Things, anche per colpa di una scrittura un po’ pigra.

La regia di Michae Dougherty è chiara e fa il suo lavoro. Purtroppo si sente un po’ la mancanza delle inquadrature spaventose del film di Edwards, ma l’intera impostazione di questo sequel è diversa e più improntata all’azione. Il ritmo del film è incalzante, anche se dopo una rapida introduzione, si ha un leggero rallentamento, che comunque non va a danneggiare la narrazione, ma al contrario, serve per approfondire la mitologia dei titani e le vicende dei protagonisti.

I veri protagonisti della vicenda, però, sono Godzilla e Ghidora, che con i loro scontri emozionano e fanno rivivere il bambino che è in ognuno di noi,  entrambi realizzati magnificamente e accompagnati da una colonna sonora stupenda, riescono ad emozionare grandi e piccini.

Voto: 8

A cura di Federico Antosiano

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