La Favorita (2019) di Yorgos Lanthimos: La recensione

La Favorita – Decadenza e giochi di potere

La Favorita

La Favorita (2019) è il nuovo film storico del regista greco candidato agli Oscar Yorgos Lanthimos. Ambientato durante la guerra tra Gran Bretagna e Francia nei primi anni del XVII secolo, narra alcune vicende interne alla corte della sofferente regina Anna (Olivia Colman), dove la nuova arrivata Abigail Masham (Emma Stone) farà di tutto per scalare le gerarchie, fino contendersi il ruolo di favorita della regina con la nobile Sarah Churchill (Rachel Weisz), amica intima della reggente.

Lanthimos ci mostra lo spaccato di un Inghilterra la cui instabilità politica e militare sembra essere figlia di un attitudine passiva delle personalità di spicco della società, che si dedicano cronicamente ad attività erotiche e di svago, piuttosto che impiegarsi per porre fine a un conflitto così dannoso economicamente.

Il film si apre, non a caso, con una squniternata banda di personaggi politici e nobili che si dilettano nell’assistere  rumorosamente alla corsa delle anatre. Ciò che avviene nei palazzi di corte non è altro che lo specchio della debolezza della Regina Anna.

Ci viene mostrata una donna distrutta, malata di gotta e consumata dalla perdita per cause naturali di diciassette figli, alla continua ricerca di un palliativo appagamento, non all’altezza di essere la guida di cui l’Inghilterra ha bisogno.

Proprio in uno scenario in cui ogni cosa sembra lasciata al suo destino, alcune persone, tanto brillanti quanto affascinate dal potere, si servono di qualunque mezzo in loro possesso, per arrivare a prendere le decisioni ultime al posto della regnante.

La Favorita – Il film giusto per Lanthimos

La Favorita

 

L’ottima regia di Lanthimos, il cui unico e perdonabile difetto e esagerare con l’effetto Fish Eye in alcune sequenze, ci porta, corridoio dopo corridoio, all’interno di quello sfarzoso labirinto che è il palazzo reale. Ci porta, così, scena dopo scena, alla scoperta di un’altro reticolo, quello fatto di strategia, intrighi, vizi ed erotismo, che domina la vita all’interno dell’edificio,

Il lavoro mastodontico da parte di scenografi e costumisti ci dona una pellicola dalla grande raffinatezza estetica, che riesce a ritrovare quel sapore di alcuni dipinti raffiguranti le corti di quell’epoca.

A questa ricercatezza dal punto di vista visivo si aggiunge una vero e proprio capolavoro di recitazione da parte delle tre attrici principali, che riescono a dare grande profondità ai loro personaggi e a trovare una forte alchimia corporea tra di loro, che possiamo notare in ogni sguardo, movimento o contatto.

“La Favorita” risulta essere il film giusto per Lanthimos, che, dopo l’ottimo “Il sacrificio del cervo sacro”, alza ulteriormente l’asticella, dimostrandoci di essere uno dei registi più bravi e più versatili in circolazione. Il tempo ci dirà se l’ambizioso progetto acquisterà o meno i gradi di capolavoro, intanto possiamo dire con certezza che è pronto per essere annoverata tra i migliori film in costume degli ultimi 20 anni.

Voto: 8.5

A cura di Don_Malakas

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