Recensione “Contrattempo”

Contrattempo: il giallo Spagnolo alla conquista di Netflix

Questa pellicola del 2016, sconosciuta ai più, racconta di Adrián Doria, imprenditore spagnolo di grande successo,che si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di aver ucciso, in uno sperduto hotel di montagna, la sua amante Laura. Adrián, dopo essersi professato innocente, ha assunto la celebre avvocatessa Virginia Goodman. Nelle poche ore che mancano al processo, la Goodman avrà il compito di analizzare i fatti e gli ultimi mesi della vita di Adrián, ma dai racconti dell’uomo emergeranno particolari e retroscena inaspettati.

Contrattempo

Da questa premessa emerge un ottimo giallo, coinvolgente e che soprattutto mantiene la tensione dall’inizio alla fine. La caratteristica principale di questo film è che ha una scrittura di ferro, che regge tutte le svolte della trama e che mantiene un ritmo sempre incalzante. Menzione speciale per la fotografia, che per essere un film spagnolo è decisamente di livello. Anche le interpretazioni degli attori sono ottime, e la vicenda risulta sempre interpretata in modo credibile. Il difetto principale di questo film è la sua “piccolezza”. La colonna sonora è dimenticabilissima e la regia di Oriol Paulo (autore della sceneggiatura) non presenta particolari movimenti di macchina che avrebbero potuto dare più “carattere” alla narrazione. Detto questo, il film è sicuramente di ottima fattura ed è vivamente consigliato a tutti gli abbonati Netflix (in Italia è disponibile solo su questa piattaforma) che non sanno mai cosa guardare.

Segnaliamo che dato il grande successo della pellicola, quest’anno in Italia è uscito un remake intitolato Il testimone invisibile con protagonista un ottimo Riccardo Scamarcio.

Voto: 7.5

A cura di: Federico Antosiano

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