La Top 10 di Solzimer – I migliori film del 2018

È arrivato l’anno nuovo, ma noi cinefili, da nostalgici quali siamo, non possiamo non parlare del passato.

Così ecco la classifica dei 10 migliori film del 2018.

PS: sono state tenute in considerazione le date di uscita in Italia.

10) Dogman di Matteo Garrone

Top 10

Un film che sa coinvolgere e stupire, a opera di un Matteo Garrone in prima fila per risollevare il nome del cinema italiano.

Una storia umana, troppo umana. Un racconto di paure, costrizioni e timori che attinge a una storia vera per sublimare fino a un messaggio universale.

9) Don’t worry di Gus Van Sant

Top 10

A parte che per me Joaquin Phoenix è il nuovo Daniel Day Lewis, il film è un’epopea dell’uomo nelle sue difficoltà. Un tratteggiare onesto di una figura bastarda e infame quanto fragile ed emotiva.

La messa in scena di un percorso costellatto da personaggi con due facce, ma mai in senso negativo. Quanto più onesto e sincero.

Un applauso per la capacità di rendere ogni figura così reale che non ti sembrerebbe strano incontrarla domani.

8) Loro 1 & 2 di Paolo Sorrentino

Top 10

Dopo Il Divo, Sorrentino ripresenta uno spaccato della realtà politica italiana che mette il focus sul fenomeno più discusso dell’ultimo decennio: Silvio Berlusconi.

A dominare la pellicola è un Toni Servillo maestoso che, “mi consenta”, dà il meglio di sè in dialoghi e monologhi da cineteca.

Berlusconiano? Anti-Berlusconiano? Non importa!

Il problema sarà capire che dietro a ogni immagine c’è un uomo che, con questa, non ha mai un buon rapporto.

7) The disaster Artist di James Franco

Top 10

La storia della creazione di quello che è considerato il film peggiore di sempre. Da un lato.

Dall’altro un dramma colmo di desiderio, di estro artistico, di caparbietà e di mistero.

Per saperne di più leggi la mia analisi

6) Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson

Top 10

Quando Paul Thomas Anderson sbaglierà un film fatemi uno squillo, così vengo a spiegarvi perché siete voi che vi state sbagliando.

Non all’altezza di pezzi da 100 come Vizio di forma o The master, rimane una pellicola fortissima sul piano emotivo dove non riuscirai mai a schierarti completamente da una parte piuttosto che dall’altra.

Daniel Day Lewis, come sempre, fenomeno indiscusso.

5) L’uomo che uccise Don Chisciotte di Terry Gilliam

Top 10

Eccoci a un film che mi ha seriamente sconvolto.

Se nel mondo del cinema la finzione è un compromesso accettato, qui diventa un punto di discussione.

In un purgatorio dell’assurdo Terry Gilliam reinventa la celeberrima storia di Don Chisciotte (per la cronaca il libro più venduto al mondo, nonchè considerato la più grande opera letteraria mai scritta) per riprendere quell’eterna lotta tra idealismo e materialismo che attanaglia il mondo in qualsiasi epoca.

4) La forma dell’acqua di Guillermo del Toro

Top 10

Premio Oscar come miglior film del 2018.

Non ti basta?

Allora sappi che è una magnifica fiaba black-goth in pieno stile del Toro che affronta, per paradossi, tematiche quali l’amore tra le diversità, la nobiltà dei segreti e l’ossequiosità dei sacrifici.

3) Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh

Top 10

Una black comedy molto black e molto poco comedy che massacra il bigottismo, l’America e l’omertà.

Uno zoom su un piccolo paese dove ogni personaggio è un ingranaggio perfettamente incastrato e funzionante, volto a tenere un perfetto equilibrio.

Una calma apparente che la protagonista spezzerà violentemente, come a dire “Ma siete tutti coglioni?”.

Ma quanto costa mettersi in discussione?

2) Il sacrificio del cervo sacro di Yorgos Lanthimos

Top 10
Da amante delle letteratura ed ex classicista non posso non mettere tra le prime posizioni questo gioiello che riprende la tragedia di Ifigenia in Aulide e la ambienta in una realtà moderna, dove l’assurdo e il mistico si sovrappongono per creare un dramma esistenziale senza uguali.

Ma tranquillo, se non te la ricordi bene nemmeno te ne accorgi.

Fino a che punto sei disposto a sacrificare? Fino a che punto sei disposto a sacrificarti?

Un film da guardare e riguardare, ché ogni volta c’è qualcosa di nuovo da scoprire e una nuova domanda da porsi.

L’ho visto quasi un anno fa e ancora ci penso e mi torna in mente in svariate occasioni.

1) Morto Stalin, se ne fa un altro di Armando Iannucci

Top 10

Ti parlo da un punto di vista estremamente personale: NON HO MAI RISO TANTO PER UN FILM!

Eppure i film da ridere, solitamente, non parlano quasi di niente. Come fa, questo, a trovarsi in una posizione così alta?

Semplice, perché fa una satira politica senza tempo, che diventa poi satira sulle istituzioni e poi satira sul potere e poi satira sull’uomo e poi satira sulle sue abitudini e poi, alla fine, satira su di te, spettatore, che a fine film, con le lacrime agli occhi dalle risate, ti senti anche un po’ in colpa per tutto quello che fai.

Sono seriamente convinto che questo film sia capolavoro assoluto.

A cura di Solzimer

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *