Recensione di “Animali fantastici – I crimini di Grindelwald”

Animali fantastici e dove NON trovarli

Animali fantastici - I crimini di Grindelwald

Quando la Warner Bros. annunciò la lavorazione di una saga incentrata sullo pseudobiblion “Gli animali fantastici: dove trovarli”, il pensiero di molti fu abbastanza negativo, perché si temeva un’operazione meramente commerciale, con il solo fine di incassare il più possibile. Ebbene, con il primo film Animali fantastici e dove trovarli (2016), la coppia Yates/Rowling smentì il mondo dei fan di Harry Potter e quello dei “babbani”, con un’opera estremamente brillante, ricca di novità da approfondire e con un’impronta stilistica diversa dalla saga del maghetto con la cicatrice.
Due anni dopo il successo del primo capitolo, Yates e tutta la sua squadra sono sbarcati nelle sale con l’attesissimo Animali fantastici – I crimini di Grindelwald (2018). Il risultato però è veramente deludente. L’insuccesso del film innanzitutto proviene dal punto di vista cinematografico, dato che sono presenti gravi errori di scrittura, che hanno portato alla quasi inutilità dei personaggi forse più brillanti e divertenti del primo capitolo. Jacob è diventato una macchietta di sé stesso e non è utile a niente, mentre Newt, il cosiddetto protagonista del film è in realtà solo un personaggio presente in quasi tutte le scene ma che non è quasi mai utile. Ma non è tutto, la scelta della Rowling, a mio avviso, è stata anche di cattivo gusto, poiché ha distrutto la coppia forse più bella e romantica della saga, andando a cambiare radicalmente il personaggio della giovane maga Queenie, rendendola l’opposto di quello che era in Animali fantastici e dove trovarli. Ultimo aspetto veramente inconcepibile è il fatto che gli animali fantastici in questo lungometraggio non sia quasi mai presenti, se non lo snaso e qualche altro, ma con brevi e fugaci apparizioni. Perché era sì ipotizzabile il fatto che la storia di Grindelwald la facesse da padrone nel film, ma così è proprio un accantonamento evidente.

Animali fantastici - I crimini di Grindelwald

Se dal punto di vista puramente cinematografico, l’opera fa acqua da tutte le parti, non si può non fare lo stesso discorso guardando il lato nerd del mondo magico creato dalla Rowling. La scelta di trasformare un personaggio come Credence nel terzo fratello maschio dei Silente è una cosa assurda e inconcepibile per chi è cresciuto con i libri della scrittrice britannica. Soprattutto perché la scelta sembra essere stata presa dopo la fine del primo capitolo, poiché il personaggio del giovane Credence non era così importante nella pellicola precedente. Mi sento invece di spezzare una mezza lancia a favore del film riguardo a Nagini. In Animali fantastici – I crimini di Grindelwald, il famoso horcrux di Voldemort, è presentata come un giovane ragazza con il sangue maledetto e costretta a trasformarsi in serpente. Benché sia poco utile al fine della storyline principale, il personaggio è veramente affasciante e potrà avere interessanti sviluppi nei prossimi capitoli.
Però se per molti la pellicola in questione non ha nessun aspetto positivo e venga ritenuto come un completo fallimento, io mi sento di salvare alcune cose, che a mio parere sono assolutamente valide. Come prima cosa, impossibile non citare le scenografie di Stuart Craig, sempre affascinanti e curate nei minimi dettagli. Gli effetti speciali poi sono sempre di altissimo livello, anche se usati meno e forse a sproposito in alcune sequenze. Infine passiamo al punto più importante, nonché il più atteso prima dell’uscita del film: la coppia Silente/Grindelwald.
Mi sento di promuovere i due personaggi sia per il fatto che ritroviamo Johnny Depp in un ruolo in cui crede anche lui, e infatti si vede. Poiché il grande attore è in forma e riesce a dare al personaggio un taglio tutto particolare grazie alle sue movenze. Eccellente è il discorso di Grindelwald sul mondo babbano e sulle guerre che sarebbero arrivate negli anni.
Mentre per quanto riguarda la sua nemesi il discorso è leggermente diverso. L’allora professore di difesa contro le arti oscure (anche questa è un’incongruenza, poiché sappiamo che Silente insegnava trasfigurazione a Hogwarts), interpretato da Jude Law, è poco presente nella storia principale, salvo fare qualche comparsata stilosa qua e là, ma dal canto suo sembra esser messo in scena in modo brillante e accattivante. Quindi non possiamo che ben sperare per il suo personaggio nei prossimi capitoli, dato che sappiamo con certezza che entrerà attivamente in guerra contro il suo rivale.

Animali fantastici - I crimini di Grindelwald

Alla fine, possiamo affermare con certezza e assoluto dispiacere, che Animali fantastici – I crimini di Grindelwald è un film che offre un buon intrattenimento e con qualche spunto di livello ma con dei difetti troppo evidenti, che con ogni probabilità, non riusciranno ad essere colmati nemmeno con un terzo film veramente di livello. Dobbiamo quindi sperare che la Rowling e Yates si diano da fare, per regalarci tre film di livello che possano comporre una saga degna di essere ricordata negli anni.

Voto. 6.75

A cura di Kowalski

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