Recensione di “A Star is Born”

A Star is Born – Quando una stella nasce davvero

a star is born

Il remake del grande classico a stelle e strisce “A Star is Born”  è nelle sale da quasi un mese ed è destinato a diventare un must-see. Un eclettico Bradley Cooper, scritturato per il progetto solo dopo il passo indietro di Eastwood in doppia veste di attore e regista, prende in mano una storia che è nel cuore di tutti gli americani e, con una sceneggiatura originale, scritta dallo stesso regista affiancato da Will Felters e Eric Roth, restituisce il cult alla nuova generazione, puntando forte sulla stella di Gaga, che se era già tra le più luminose nel mondo della musica, nel cinema è proprio la nuova che nasce.

Ally e Jackson, Jackson e Ally, due lati di una stessa medaglia che si capovolgerà più volte durante la pellicola. Lei (Lady Gaga) è la ragazza bruttina della porta accanto che la sera lavora come cameriera in un ristorante e la notte si esibisce in un locale (En Travesti) mettendo in mostra quel limpido talento che per lei è ancora un sogno, più che una certezza. Proprio una di quelle notti conoscerà  la maledetta rockstar Jackson Maine (Bradley Cooper), finita lì per caso dopo un concerto per finire di ubriacarsi. Tra i due ci sarà un colpo di fulmine e il cantante che, rimanendo estasiato dal talento purissimo della ragazza, insisterà per portarla nel suo mondo. Ed è così che inizierà la scalata verso il successo di Ally e un’intensa storia d’amore tra i due cantanti. Ma a volte alcune cose sono in contrasto con altre e ogni scelta ha un effetto collaterale…

Il film si apre  sulle note della bellissima Black Eyes di… Bradley Cooper, si perché l’Eddie Morra di Limitless – forse l’NZT stavolta lo ha preso davvero – oltre a esordire come regista, lo fa anche come cantante e sfoggia una profonda voce roca, che, unita alla barba incolta e ai  capelli lunghi, ci ricorda un po’ Eddie Vedder. Ed è così che, il neo regista statunitense veste se stesso sul modello della rockstar maledetta e, al contempo, scompone Gaga spogliandola del suo iconico trucco per mostrarla in purezza, a suo modo, bella prima che sexy e cantante prima che performer.  E la forza del film è data proprio dall’alchimia che si crea tra il Jack-Cooper personaggio costruito con dovizia di particolari fisici, psicologici e di background e la Ally-Gaga, già personaggio prima del film, che viene invece decostruita e mostrata nella sua essenzialità. Due prove attoriali ottime, che li candidano ai prossimi Oscar, un duetto canoro che funziona è da il meglio di se sul ritmo country pop di Shallow, che sta peraltro avendo risultati incredibili a livello di streaming. La sceneggiatura è pulita e efficace e forse, come unico neo, ha quello di non riuscire a caratterizzare al meglio personaggi minori come il fratello maggiore di Jack. Ma poco importa quando ci sono mostri di carisma come i due protagonisti, pronti a esplodere in ogni scena con il mescolarsi di parole, sorrisi, musica e giochi di sguardi. Questo cinema ci piace e ci emoziona, perché non è alliterato, non è plastico. Il dramma ci arriva dritto ai dotti lacrimali.

a star is born

Un progetto semplice nell’era dei Social Network, che da viralità, nel bene e nel male, a un certo tipo di prodotti. Un film che “vince i cento metri”, con un grande successo mediatico e commerciale, ma che non si limita a fare il compitino, puntando a ritagliarsi  uno spazio nei cuori delle persone per tanto tempo e vincere così la corsa più importante.

Voto: 9

A cura di Don_Malakas

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