Recensione di “Professor Marston & The Wonder Woman”

Come si fa a creare la donna perfetta?

Semplicissimo. BIsogna prenderne una molto intelligente, ma che sia focosa e anche una vera stronza. E poi un’altra: lei deve essere bella come una ninfa, ma dal cuore puro e anche un po’ ingenua. Ecco, se nel mondo ci fosse una donna con tutte queste caratteristiche insieme, la maggior parte degli uomini cadrebbe sicuramente ai suoi piedi.

UNA COLLABORAZIONE PARTICOLARE

Anni 30′. Il professor William Marston(Luke Evans) è un femminista e ha preso a cuore la causa di sua moglie Elizabeth Hollaway (Rebecca Hall), una brillante studiosa, che, nonostante le eccellenti competenze, non riesce a prendere un dottorato poiché di sesso femminile. I due insieme svolgono un lavoro di ricerca nell’ ambito della psicologia comportamentale, ma in segreto portano avanti il loro progetto di una vita: la creazione di una vera e propria macchina della verità, in grado di ponderare le microvariazioni fisiche come un’aumento anomalo del battito cardiaco e ricondurle a un atteggiamento menzognero. Sarà l’intuizione della loro sensuale allieva e assistente Olive Byrne di misurare la pressione sistolica a riesumare un progetto che sembrava bloccato. La collaborazione tra le due donne e il brillante psicologo darà vita a un’incontenibile carica sessuale che si trosformerà, col tempo, in un amore deviato tra i tre, da cui nasceranno quattro figli. Marston, per arrivare al cuore degli americani con il suo pensiero aperto e femminista, inventerà la storia a fumetti dell’ l’eroina Wonder Woman, che, per lui, altro non é che la sintesi perfetta delle due donne che hanno mosso i suoi sentimenti e le sue pulsioni.

La battaglia di un’eroina sadomaso

L’origine di un supereroe che si fa manifesto di un corpo di pensieri innovativi e rivoluzionari, un fumetto usato come strumento di penetrazione di nuovi ideali attraverso il cuore degli americani.

Non é solo questo la pellicola di Angela Robinson, ma é soprattutto un racconto di esaltazione e liberazione della sessualità dai canoni puritani e dalle etichette di un’epoca distante che viene messa in scena con dettagli molto pregevoli.
Un’analisi sul sesso, che si fa metafora di un’analisi sociale, in cui la regista mette in gioco la sua visione in cui la donna non é relegata al ruolo passivo ma ha, come l’uomo, un desiderio dominazione. Il tutto avviene attraverso le immagini dell’ambiguo e sensuale rapporto sadomaso tra i tre personaggi, contraddistinto da uno scambio di ruoli in cui potere fisico e psicologico si alternano incessantemente. Bellissima la prima scena lesbo tra le due donne in cui Elizabeth Holloway, interpretata da una Rebecca Hall in gran forma, costringe la giovane Byrne, Bella Heatcote, ad abbassare le difese e a baciarla appassionatamente. La scena é la massima espressione del desiderio di potere e dominio della protagonista, mosso in gran parte dal suo sentirsi vittima in un mondo maschilista.


Se Wonder Woman si caratterizza come l’unione tra una donna brillante e combattente e una dal cuore puro e con uno spiccato senso della giustizia, ció per cui ha combattuto strenuamente non é salvare il mondo dai mostri, ma ottenere il rispetto delle donne, scatenare una presa di coscienza sulla possibilità che una donna possa essere potente. Possiamo considerare l’eroina in culotte a stelle e strisce, per impatto mediatico, l’erede naturale di Emma Goldman e Josephine Baker, che con la sua corda, ispirata dalle pratiche di Bondage tanto amate dal suo creatore, mette a sedere i cattivi, quasi sempre uomini.
Opera pregna di contenuti, che nondimeno riesce a intrattenere e a trovare la giusta alternanza tra i momenti più drammatici e quelli più leggeri. Nel complesso la Robinson, anche sceneggiatrice, riesce a mettere su un’impalcatura che regge il peso degli argomenti trattati e che, pur essendo carente di specificità e parlando perlopiù per immagini, riesce a comunicare delle idee in modo forte.

VOTO: 8.5

A cura di Don_Malakas

Per saperne di più:

VAI AL TRAILER

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *