Recensione di “Ant-Man and the Wasp”

Torna il supereroe meno super ma più divertente della Terra

Dopo gli eventi raccontati in Avengers: Infinity War (2018), tutti c’eravamo chiesti che fine avesse fatto Ant-Man, assente nel capitolo corale dei supereroi. Ed ecco che la Marvel ha pensato a soddisfare le nostre richieste, dedicandogli un episodio tutto suo. Il film riparte dagli eventi successivi a Captain America: Civil War (2016).

Ant-Man

Ant-Man, dopo aver violato gli accordi di Sokovia, è stato condannato agli arresti domiciliari, complicando la sua vita di padre e di supereroe. Ma la sua vita subisce un’ulteriore svolta quando Hank Pym e sua figlia Hope lo rapiscono per utilizzare le sue conoscenze per salvare Janet, la moglie di Hank, intrappolata da tanti anni nel Regno Quantico.
Ant-Man and the Wasp (2018) vede il ritorno di tutte le star del primo film: partendo dai sempre più rodati Paul Ruud e Evangeline Lilly, fino alla star Michael Douglas, nel ruolo di Hank Pym. In aggiunta agli attori confermati, la pellicola vanta l’ingresso nel cast di Laurence Fishburne e della grande Michelle Ppfiffer, nel ruolo di Janet van Dyne. Per quanto riguarda il comparto creativo e registico, la pellicola vede solo la riconferma di Peyton Reed, già regista del capitolo iniziale dedicato ad Ant-Man, mentre praticamente tutto la squadra creativa è stata sostituita.

Ant-Man

Il film, fin dai primi minuti, sembra ricalcare molto le atmosfere spassose del primo lungometraggio, reggendosi sulle battute e gli sketch della coppia Ruud-Douglas, con sprazzi di battute esilaranti della vecchia banda di rapitori capitanata dal divertentissimo Michael Peña.
La regia è pulita, senza troppi virtuosismi. Le scene d’azione sono ben girate e nel complesso Peyton Reed ha svolto un lavoro più che dignitoso, confezionando un prodotto sicuramente più completo rispetto alla sua pima esperienza. A differenza del primo capitolo, questo nuovo episodio ha dalla sua una sceneggiatura più sicura e con meno buchi. Il villain, pur non esaltando neanche in questo caso, è utile e funzionale alla storia e non scade nel ridicolo come Darren Cross/Calabrone del primo film. Altro aspetto di rilievo della pellicola è il collegamento con Avengers: Infinity War e il possibile ponte per l’ultimo e finale scontro con Thanos. La pellicola ha una scena a metà dei titoli di coda veramente geniale, che apre moltissime porte per i prossimi film, rendendo possibili molte combinazioni in preparazione alla battaglia decisiva contro il titano.

Ant-Man
Complessivamente, quindi, il film può considerarsi riuscito, poiché dal punto di vista meramente cinematografico non eccelle, ma offre del buono e sano intrattenimento. Mentre, dal punto di vista della storyline generale dell’universo Marvel, porta avanti la vicenda con scelte geniali e veramente azzeccate.

Voto: 7.5

A cura di Kowalski

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