Recensione di “Avengers: Infinity War”

Recensione di “Avengers: Infinity War”

Avengers: Infinity War

Finalmente, dopo 10 lunghi anni, siamo giunti allo scontro che tutti attendevano. Gli Avengers, separatisi dopo gli avvenimenti di Captain America: Civil War (2016), si trovano costretti a riunirsi per fronteggiare un nemico troppo più potente di loro, il grande Thanos. Quest’ultimo rappresenta una minaccia per l’intera umanità, perché è alla ricerca delle sei Gemme dell’Infinito, che gli garantirebbero un potere illimitato.

La summa di uno splendido progetto destinato a fare la storia del cinema

In passato in tanti avevano tentato senza successo di gettare le basi per costruire un universo cinematografico che si possa definire tale.
Tutti i progetti sfumarono. Non quello del Marvel Cinematic Universe, che da ormai 10 anni regna incontrastato sul mercato del cinema di intrattenimento. Il loro è stato un lavoro a lungo termine, pianificato nei minimi dettagli, senza fretta, puntando alla qualità di ogni singolo lungometraggio affinché ognuno di questi potesse dare un valore al puzzle finale. Questo Avengers: Infinity War, diretto dai fratelli Anthony e Joe Russo, è l’ultimo colossale ed entusiasmante capitolo della saga: una pellicola che funge da preambolo per lo scontro finale con Thanos che si terrà nel film, ancora senza titolo ufficiale, Avengers 4 in uscita nel 2019.
Ma torniamo a questo Avengers: Infinity War. Il lungometraggio convince su tantissimi frangenti, partendo dall’ottima sceneggiatura che regge la durata di quasi 3 ore di film e il numero altissimo di personaggi in scena. Infatti, tutti gli eroi sono perfetti, si amalgamano senza essere di troppo, con estrema credibilità. Una menzione speciale va fatta al villain: Thanos. È meraviglioso, un personaggio introdotto nella storia in modo esemplare, aiutato anche dalla performance in motion capture di un Josh Brolin perfettamente in parte.

Avengers: Infinity War

La pellicola mette in scena un villain degno di questo titolo, che compie azioni spinte da motivazioni credibili, e non la solita storiella banale a cui siamo stati abituati negli ultimi anni.
La regia è buona e ritmata e fa sì che il film non perda di intensità, risultando sempre frizzante. Gli effetti visivi sono stratosferici. Vengono creati luoghi meravigliosi che lasciano col fiato sospeso, esaltati anche da una fotografia colorata e affascinante. In conclusione, possiamo dire che questo Avengers: Infinity War sia un film riuscitissimo che, seppur trattandosi di puro intrattenimento, regala emozioni sia agli appassionati dei supereroi, sia allo spettatore occasionale che vuole soltanto divertirsi.

Kowalski

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